La coibentazione è uno dei pilastri della riqualificazione energetica, ma non tutti comprendono l’importanza di questo tipo di intervento. Anche in luoghi come Vicenza e nell’intero territorio del Veneto, dove l’isolamento a cappotto e altre forme di coibentazione sono necessità per gran parte del patrimonio immobiliare esistente, molte persone rimangono scettiche sui benefici di tali interventi. Nelle riunioni condominiali, la domanda che crea più dibattito è “Chi paga le spese del cappotto nei condomini?”
Come viene calcolata la ripartizione delle spese per l’installazione dell’isolamento a cappotto?
La suddivisione delle spese per il cappotto termico è un argomento complesso che richiede una pianificazione accurata. In generale, le spese vengono ripartite tra tutti i condomini in base alle dimensioni delle loro unità abitative. Secondo una recente sentenza della Corte d’Appello di Venezia, le spese per queste opere devono essere distribuite tra tutti i condomini in base alle quote millesimali, come stabilito dall’articolo 1123, comma 1 del Codice Civile. Questo significa che ogni proprietario pagherà una quota proporzionale alla dimensione della sua unità abitativa.

Quali sono i criteri per avviare i lavori di isolamento a cappotto?
Per iniziare i lavori di isolamento termico, è necessario ottenere l’approvazione e il voto favorevole della maggioranza dei presenti all’assemblea condominiale, purché rappresentino almeno un terzo del valore complessivo dell’edificio. Questo quorum è specificato nel decreto rilancio (DL 34/2020, articolo 119, comma 9 bis). L’isolamento a cappotto porta a un risparmio energetico che ripaga l’investimento iniziale ed è parzialmente detraibile fiscalmente. Poiché non è considerato un’ “innovazione gravosa e/o voluttuaria”, costituisce un’eccezione rispetto alle norme generali sulle innovazioni, che richiedono la maggioranza dei partecipanti rappresentante almeno due terzi del valore dell’immobile.

Cosa succede se un condomino è contrario?
Un condomino contrario ai lavori di isolamento termico può opporsi solamente contestando la legittimità della delibera, presentando vizi di forma o sostanza.
Anche i negozi e i magazzini partecipano ai costi dell’isolamento a cappotto?
Anche i negozi, le attività commerciali, i proprietari di magazzini e altri locali interrati o seminterrati del condominio devono contribuire alle spese dell’isolamento. Questo perché anche queste unità beneficeranno della riduzione dei consumi energetici e delle spese di gestione, con conseguente aumento del loro valore. La coibentazione può quindi essere un investimento vantaggioso per tutti i proprietari, indipendentemente dalla loro attività.

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